
Sai davvero cosa contiene la tua spesa?
Sai da quali materiali è composto l’imballaggio del tuo prodotto preferito?
Le etichette dovrebbero essere chiare ed esplicative: dovrebbero, cioè, portare un messaggio, dovrebbero essere mezzi di informazione (e non di confusione) per i consumatori, dovrebbero essere carte d’identità di ciascun prodotto.
Al fine di rispondere a tale necessità di ciascun consumatore la Commissione Europea ha realizzato uno studio sulle principali etichette presenti sui prodotti che tutti noi acquistiamo mettendone in evidenza significato, storia, legislazione ed eventuale procedura di certificazione.
In questa sezione abbiamo riportato le principali etichette ambientali presenti sul mercato con il loro significato al fine di aiutare i consumatori ad orientarsi nella scelta dei prodotti e nel corretto conferimento degli imballaggi nella raccolta differenziata.
A questa etichetta si possono attribuire 2 significati. Infatti 1) indica che l’imballaggio o il prodotto è fatto di materiale riciclato, 2) indica che l’imballaggio o il prodotto è riciclabile. A volte contiene indicazione della percentuale di materiale riciclato presente. E’ utilizzato principalmente sulla carta e il cartone.
Questa etichetta, che si riferisce a un sistema di gestione dei rifiuti di imballaggio, non è presente in Italia ma è utilizzata da altri paesi europei. L’apposizione di tale marchio sulle confezioni di prodotti che circolano nel mercato europeo da parte dei produttori sta ad indicare l’avvenuto pagamento di una speciale tassa all’associazione che gestisce gli imballaggi a fine vita in altri paesi europei. In Italia, il recupero degli imballaggi a fine vita avviene in base all’adesione al Conai da parte di produttori e utilizzatori di imballaggi e perciò non prevede l’uso di alcun marchio sulle confezioni.
Questo marchio segnala ai consumatori che la batteria non contiene metalli pesanti dannosi (cadmio, piombo, mercurio). Viene utilizzato sulle batterie per differenziarle dalle batterie che contengono questi metalli pesanti. Non è un marchio ufficiale.
Questo marchio è un’indicazione del materiale utilizzato. Solitamente viene abbinato a un numero o a una sigla che identificano il materiale. Può essere utile ai consumatori nel separare i materiali al momento della raccolta differenziata, ma di per sé non è un’indicazione che il materiale è riciclabile.
I più comuni numeri e abbreviazioni sono:

Questo marchio significa che il prodotto non deve essere gettato tra i rifiuti normali perché contiene sostanze pericolose. Fa riferimento ad una legislazione sulle sostanze chimiche.
Questo marchio è utilizzato per incoraggiare lo smaltimento responsabile degli imballaggi o dei prodotti nei cestini della spazzatura. E’ solo un consiglio. Non è obbligatorio. In Italia il pittogramma è utilizzato in sostituzione alla frase “non disperdere nell’ambiente dopo l’uso”.

Questi marchi sono utilizzati per indicare che il prodotto (spray) non contiene CFC (clorofluorocarburi). I CFC possono danneggiare lo strato d’ozono. Lo strato di ozono è situato nella parte alta dell’atmosfera e serve a schermare la terra dalle radiazioni solari. Non è un marchio ufficiale, anche se è (era) utilizzato ampiamente dai produttori in Europa e negli Stati Uniti. L’uso di questo marchio non ha più senso perché l’uso dei CFC non è più consentito, quindi un prodotto che riporta il marchio non è necessariamente migliore di uno che non lo riporta. Non è una garanzia che il prodotto non danneggi lo strato di ozono, poiché potrebbe contenere altre sostanze dannose per lo strato d’ozono.
Il marchio indica il tipo di materiale utilizzato per l’imballaggio. Le lettere sono un’abbreviazione del tipo di materiale (PE = polietilene).
Il marchio indica il tipo di materiale utilizzato per l’imballaggio. Le lettere sono un’abbreviazione del tipo di materiale (AL = alluminio).
Il marchio indica il tipo di materiale utilizzato per l’imballaggio. Le lettere sono un’abbreviazione del tipo di materiale (PET = polietilentereftalato).
Il marchio è un’indicazione generica che nessun test sugli animali è stato effettuato sul prodotto.
Questo marchio è l’ecolabel europeo. Si tratta di un marchio ufficiale e affidabile, ma non obbligatorio. Il marchio viene attribuito dietro richiesta a quei prodotti che, paragonati a prodotti simili, hanno un minore impatto sull’ambiente durante tutto il loro ciclo di vita (produzione, uso e smaltimento). Il prodotto deve rispettare alcuni criteri ambientali. Per ciascuna categoria di prodotti ci sono diversi criteri. Il programma europeo dell’ecolabel esclude solo alimenti, bevande e farmaci, tutte le altre tipologie di prodotti sono incluse. Per ottenere l’ecolabel, è necessario che le categorie di prodotti siano definite e che siano stati fissati i criteri per l’assegnazione del marchio per ciascuna categoria. I criteri ambientali per ciascuna categoria sono gradualmente in via di definizione. I primi criteri ambientali sono stati pubblicati nel 1993 per lavatrici e lavastoviglie.
Questa etichetta è il “Nordic Swan” (cigno nordico). E’ un marchio ufficiale dei paesi scandinavi (Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Islanda). Viene rilasciato dal Nordic Council. I prodotti che riportano questo marchio sono stati approvati rispetto alle loro caratteristiche ambientali in fase di produzione, di utilizzo e di smaltimento.
Questo è un marchio utilizzato dai produttori di detergenti per bucato per dare ai consumatori alcune informazioni su come ridurre l’impatto sull’ambiente nel lavaggio degli indumenti (riducendo la temperatura di lavaggio, utilizzando le dosi corrette di detersivi, lavando solo a pieno carico della lavatrice, suddividendo gli indumenti per colore e riducendo i materiali di imballaggio). Questo marchio è frutto di un accordo tra i produttori di detergenti europei. A volte le confezioni di detersivi riportano il marchio più completo, con i consigli scritti a lato, a volte solo il simbolo della campagna “Washright”, la t-shirt disegnata nell’oblò di una lavatrice. Si tratta di un marchio volontario.
Il prodotto ha l’approvazione dell’associazione ambientalista italiana Legambiente. Questa associazione individua alcuni prodotti di largo consumo che possono essere consigliati ai consumatori più sensibili all’ambiente. Questo marchio sulla confezione testimonia che il prodotto è formulato con materie prime di fonti rinnovabili, con tensioattivi completamente biodegradabili e di origine naturale, come i derivati di olio di palma, di cocco, derivati da patate, zuccheri, mais, colza.
Questo marchio identifica prodotti contenenti legno o derivati (es. cellulosa) provenienti da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. La presenza di questo marchio su un prodotto garantisce che la foresta da cui proviene il materiale è stata controllata e valutata in maniera indipendente per la conformità ad alcuni criteri istituiti dal Forest Stewardship Council, in accordo con le parti interessate.
Questo marchio viene messo dal produttore sulla confezione di un detersivo per bucato a sottolineare il fatto che il prodotto rispetta la normative sulla limitazione d’uso di fosfati nei detergenti. Non significa che il detersivo sia totalmente privo di fosfati, ma che il loro contenuto è inferiore ai limiti di legge per il detersivo.
Questo è un logo utilizzato del produttore sulle confezioni di detersivo per richiamare l’attenzione del consumatore sulle informazioni a carattere ambientale (prodotto biodegradabile, riutilizzare il flacone con la ricarica, ecc.).
E’ un simbolo obbligatorio per quei prodotti che contengono sostanze pericolose per l’ambiente o sostanze che possono interferire con gli ecosistemi.